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Il centro di Mlali

Il centro per bambini disabili di Mlali, chiamato Kituo, è stato fondato nel 1983 dal Padre Cappuccino Angelo Simonetti. E’ situato su un altopiano a circa 500 km da Dar Es Salam, il centro economico più importante del Tanzania.


Il centro è costituito dal convento dei frati cappuccini che lo gestiscono, dal convento delle suore che vi lavorano come fisioterapiste ed infermiere, da un ospedale per bambini disabili con 40 posti letto, un centro per neonati con 12 posti letto con accoglienza anche per le mamme, un servizio di fisioterapia e l’officina ortopedica.
Il centro è attivo dal 1983 ed è stato progressivamente ingrandito per far fronte alle necessità di assistenza dei suoi piccoli malati. Sono stati aggiunti stalle d’allevamento bestiame, piantagioni e un orto per produrre cibo, una sartoria ed una lavanderia per il vestiario, una scuola ed infine una sala operatoria, realizzata negli anni ’90, è rimasta a lungo inutilizzata a causa della mancanza di chirurghi ortopedici. Il centro è diretto da Padre Francesco Borri, missionario cappuccino, e ospita Padre Carlo Serafini, e Frate Paskali. Il convento delle suore è coordinato da Sr. Shirley e composto da Sr. Lusdaris, Sr. Consuelo, Sr. Ines.

Nel 1998 Alessandro Faldini, Emidio Grisostomi e Cesare Faldini, saputa l’esistenza di una sala operatoria inutilizzata e di bambini bisognosi di chirurgia ortopedica, finanziano un’equipe con collaboratori e anestesista per rendere operativa la sala operatoria.
Nell’agosto del 1999 i Faldini con l’anestesista Cesarina Grugni partono per il Tanzania, dove iniziano ad organizzare la sala operatoria lavorando più come meccanici che come medici, e risolvendo numerosi problemi tecnici per rendere funzionali le delicate apparecchiature elettromedicali. Aggiustano la sterilizzatrice e la condotta dell’ossigeno, collaudano l’impianto elettrico e dopo 10 giorni di riparazioni riescono ad iniziare l’attività chirurgica.
La spedizione lascia l’ospedale dopo 25 giorni e ben 70 interventi su 30 bambini affetti dalle più gravi deformità ortopediche.

Grazie all’impegno e alla generosità del direttore del centro Padre Francesco Borri, di Padre Carlo Serafini e delle Suore Terziarie Cappuccine Sr. Shirley, Sr. Lusdaris e Sr. Consuelo nel potenziare l’attività chirurgica del centro, viene pianificato il lavoro per garantire continuità assistenziale al piccolo ospedale: 2-3 viaggi l’anno per operare ed eseguire i controlli.
In 5 anni di attività l’equipe si reca in Tanzania 12 volte. Vengono eseguiti più di 800 interventi chirurgici su bambini affetti dalle più disparate e gravi deformità ortopediche. Grazie ad una attività continuativa, i bambini operati vengono seguiti nel tempo, indirizzati talvolta a nuovi interventi, alla fisioterapia, agli ausili ortopedici, fino al completo reinserimento nella società.

Attualmente vengono organizzate 3 spedizioni l’anno. Ogni equipe, all’arrivo, controlla i bambini operati dai colleghi della precedente missione: si rimuovono i gessi, si eseguono le radiografie di controllo e si fa quanto necessario.
Il centro è ormai conosciuto in tutto il paese e, all’arrivo di Orthopaedics Onlus, si riempie di bambini con ogni tipo di deformità ortopedica: alcuni vengono avviati alla fisioterapia ed altri alla chirurgia, compilando così una lista operatoria con i nomi dei bambini da operare.
L’attività chirurgica dura in genere 12-15 giorni e si protrae per ben 12-14 ore al giorno. Negli ultimi giorni vengono rinnovati tutti i gessi ed eseguite le radiografie di controllo.
Infine viene redatto l’inventario del materiale di consumo mancante, che dovrà essere spedito dall’Italia per la missione successiva.




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